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martedì 8 novembre 2011
La madre che voleva pesare meno della figlia
Quando parli di anoressia, i rapporti madre e figlia sono spesso sotto la lente d'ingrandimento. Questa volta la storia arriva dall'estero e riguarda Rebecca Jones, che è arrivata a pesare 31 chilogrammi, meno della figlia Maisy. Nella foto le vediamo vestite uguali, perchè come dice lei : “Indossare gli stessi vestiti di Maisy mi dà un senso di orgoglio. È sbagliato, ma mi fa sentire bene. Io non penso di essere magra – mi vedo sempre come la più grande”. Incoraggia spesso la figlia nel mangiare cioccolata e dolci, mentre lei sopravvive mangiando zuppe e drink energetici. L'origine dei suoi disturbi alimentari risale all'età di 11 anni quando i genitori stavano divorziando: ha iniziato a sfogarsi nel cibo, mangiando a dismisura. A 13 anni l'inverso: smette completamente di mangiare. A 19 anni, consumata già dall'anoressia conosce il padre di sua figlia, rimane incinta e non se ne accorge fino alla 26ima settimana, praticamente quando la bimba già calciava nella pancia. Non è stata facile come gravidanza, in quanto i medici hanno dovuto farle ingerire il cibo affinchè la bimba crescesse sana. Lei mangiava solo barbabietole e pane. Oggi, a 26 anni,e la figlia 7, si trova in competizione, vuole sempre pesare meno:Rebecca è ancora malata di anoressia. Questa è solo una delle tante storie che parlano di disturbi alimentari. Purtroppo con questo atteggiamento si arriva alla morte. Speriamo che non la lascino sola, come a volte si è in questo vortice.
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lunedì 22 agosto 2011
I manichini anoressici di GAP
Gira da qualche giorno online l'immagine di un cliente inglese che ha fotografato i manichini del brand Gap in centro a Londra. Gambe cosi magre da sembrare irreali. Polemica è stata fatta anche per una linea del brand chiamata "always skinny" in cui skinny ricordiamo che non significa magra, bensì ossuta. Quale donna di natura è ossuta?
La polemica è seguita anche da Washington Post, il quotidiano americano infatti si sta occupando della vicenda. Parliamo spesso di come disturbi alimentari non vadano di pari passo con moda e spettacolo, ma sicuramente una ragazza, vedendo questi manichini scheletrici, non può di certo avere un messaggio di salute. Ora aspettiamo la risposta dell'azienda, sperando che sia per lo meno plausibile,anche se dubito di ciò :)
La polemica è seguita anche da Washington Post, il quotidiano americano infatti si sta occupando della vicenda. Parliamo spesso di come disturbi alimentari non vadano di pari passo con moda e spettacolo, ma sicuramente una ragazza, vedendo questi manichini scheletrici, non può di certo avere un messaggio di salute. Ora aspettiamo la risposta dell'azienda, sperando che sia per lo meno plausibile,anche se dubito di ciò :)
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lunedì 10 gennaio 2011
Quando a soffrire di anoressia sono i bambini
I primi sintomi addirittura prima dei 7 anni. E' un fenomeno in crescita quello dell'anoressia anche tra i più piccoli.David Rosen sostiene che il ricovero per disturbi alimentari nel 2010 è aumentato in maniera imbarazzante e l'età media dei bambini ricoverati è di 12 anni.Le spie di allarme sono molteplici: dalla perdita di peso, al cambio di abitudini alimentari, da un ritardo della crescita, alla passione per le diete o l'attenzione maniacale per l'attività fisica.David Rosen ridimensiona il peso attribuito alla stampa e alla moda della magrezza sottolineando la complessità e la multifattorialità dei disagi alimentari: fattori genetici,problemi familiari, mode, predisposizione personale,peculiarità caratteriali concorrono allo sviluppo di un disturbo alimentare. Pretendere di indicare un’unica causa è sbagliato e ingenuo. Il mare d'amore può colpire piccole creaturine innocenti? A quanto pare si. I rimedi? Sicuramente provare a rivolgersi a persone competenti quali medici e psicologici per prevenire il degenerare del male del ventunesimo secolo.
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