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martedì 8 novembre 2011
La madre che voleva pesare meno della figlia
Quando parli di anoressia, i rapporti madre e figlia sono spesso sotto la lente d'ingrandimento. Questa volta la storia arriva dall'estero e riguarda Rebecca Jones, che è arrivata a pesare 31 chilogrammi, meno della figlia Maisy. Nella foto le vediamo vestite uguali, perchè come dice lei : “Indossare gli stessi vestiti di Maisy mi dà un senso di orgoglio. È sbagliato, ma mi fa sentire bene. Io non penso di essere magra – mi vedo sempre come la più grande”. Incoraggia spesso la figlia nel mangiare cioccolata e dolci, mentre lei sopravvive mangiando zuppe e drink energetici. L'origine dei suoi disturbi alimentari risale all'età di 11 anni quando i genitori stavano divorziando: ha iniziato a sfogarsi nel cibo, mangiando a dismisura. A 13 anni l'inverso: smette completamente di mangiare. A 19 anni, consumata già dall'anoressia conosce il padre di sua figlia, rimane incinta e non se ne accorge fino alla 26ima settimana, praticamente quando la bimba già calciava nella pancia. Non è stata facile come gravidanza, in quanto i medici hanno dovuto farle ingerire il cibo affinchè la bimba crescesse sana. Lei mangiava solo barbabietole e pane. Oggi, a 26 anni,e la figlia 7, si trova in competizione, vuole sempre pesare meno:Rebecca è ancora malata di anoressia. Questa è solo una delle tante storie che parlano di disturbi alimentari. Purtroppo con questo atteggiamento si arriva alla morte. Speriamo che non la lascino sola, come a volte si è in questo vortice.
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martedì 26 luglio 2011
Ricevo e divulgo: ISTITUZIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE DEDICATA AI DCA
Stamane ho ricevuto questa mail. Firmate la petizione affinchè ci possa essere una giornata dedicata ai Disturbi Alimentari.
ISTITUZIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE DEDICATA AI DCA
Mi chiamo Stefano Tavilla, papà di Giulia ragazza di 17anni genovese, deceduta lo scorso 15 Marzo per le cause derivanti dalla malattia da cui soffriva da diverso tempo,la Bulimia. Giulia dopo diversi anni di negazione della malattia aveva trovato il suo momento di consapevolezza accettando di farsi aiutare; da quel momento tutto quello che siamo riusciti ad ottenere è¨ stato quello di essere messi in†lista d' attesa presso una delle poche strutture convenzionate a oggi esistenti in Italia,e in quella condizione la morte l'ha raggiunta.
Ad oggi nel nostro paese le malattie dei Disturbi del Comportamento Alimentare sono al primo posto quale causa di mortalità per gli adolescenti,già nel 2006 la proposta di legge n.1986 della XV Legislatura quantificava in 3 milioni i soggetti afflitti da questo tipo di patologie.Il fenomeno è in prepotente ascesa così¬ come il numero di sofferenti.
Non chiedo fondi,ma semplicemente l'Istituzione di una giornata nazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare. Oltre ad avere un forte valore simbolico,aiuterebbe le famiglie che hanno a che fare con queste problematiche ad uscire da quello stato di vergogna ed omertà in cui spesso ci si ritrova,e soprattutto,a sensibilizzare ,informare e coordinare tutte quelle strutture che lavorano in modo troppo frammentato ad oggi in Italia.La data scelta , per ragioni di "cuore", E' il 15 marzo perchè possa trasformarsi in un punto di partenza e di speranza per molti.
E' in atto una proposta di Legge in merito ma per realizzare questo evento è necessario il maggior numero di consensi possibile, c'è¨ bisogno di tutti, insieme per reagire realizzare nuove prospettive.
Grazie per l'attenzione.
Stefano e Giulia Tavilla
Mi chiamo Stefano Tavilla, papà di Giulia ragazza di 17anni genovese, deceduta lo scorso 15 Marzo per le cause derivanti dalla malattia da cui soffriva da diverso tempo,la Bulimia. Giulia dopo diversi anni di negazione della malattia aveva trovato il suo momento di consapevolezza accettando di farsi aiutare; da quel momento tutto quello che siamo riusciti ad ottenere è¨ stato quello di essere messi in†lista d' attesa presso una delle poche strutture convenzionate a oggi esistenti in Italia,e in quella condizione la morte l'ha raggiunta.
Ad oggi nel nostro paese le malattie dei Disturbi del Comportamento Alimentare sono al primo posto quale causa di mortalità per gli adolescenti,già nel 2006 la proposta di legge n.1986 della XV Legislatura quantificava in 3 milioni i soggetti afflitti da questo tipo di patologie.Il fenomeno è in prepotente ascesa così¬ come il numero di sofferenti.
Non chiedo fondi,ma semplicemente l'Istituzione di una giornata nazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare. Oltre ad avere un forte valore simbolico,aiuterebbe le famiglie che hanno a che fare con queste problematiche ad uscire da quello stato di vergogna ed omertà in cui spesso ci si ritrova,e soprattutto,a sensibilizzare ,informare e coordinare tutte quelle strutture che lavorano in modo troppo frammentato ad oggi in Italia.La data scelta , per ragioni di "cuore", E' il 15 marzo perchè possa trasformarsi in un punto di partenza e di speranza per molti.
E' in atto una proposta di Legge in merito ma per realizzare questo evento è necessario il maggior numero di consensi possibile, c'è¨ bisogno di tutti, insieme per reagire realizzare nuove prospettive.
Grazie per l'attenzione.
Stefano e Giulia Tavilla
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lunedì 10 gennaio 2011
Quando a soffrire di anoressia sono i bambini
I primi sintomi addirittura prima dei 7 anni. E' un fenomeno in crescita quello dell'anoressia anche tra i più piccoli.David Rosen sostiene che il ricovero per disturbi alimentari nel 2010 è aumentato in maniera imbarazzante e l'età media dei bambini ricoverati è di 12 anni.Le spie di allarme sono molteplici: dalla perdita di peso, al cambio di abitudini alimentari, da un ritardo della crescita, alla passione per le diete o l'attenzione maniacale per l'attività fisica.David Rosen ridimensiona il peso attribuito alla stampa e alla moda della magrezza sottolineando la complessità e la multifattorialità dei disagi alimentari: fattori genetici,problemi familiari, mode, predisposizione personale,peculiarità caratteriali concorrono allo sviluppo di un disturbo alimentare. Pretendere di indicare un’unica causa è sbagliato e ingenuo. Il mare d'amore può colpire piccole creaturine innocenti? A quanto pare si. I rimedi? Sicuramente provare a rivolgersi a persone competenti quali medici e psicologici per prevenire il degenerare del male del ventunesimo secolo.
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